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Hacker attaccati!

Black Hat, gli hacker hackerati


venerdì 31 luglio

Roma - Hanno scelto con cura il periodo in cui colpire, e poi si sono scatenati contro alcuni dei più noti esperti di sicurezza (a loro volta hacker convertitisi al business delle consulenze) mettendone alla berlina le presunte competenze nel campo della sicurezza informatica. Sono hacker "black hat", ed è appunto in prossimità della conferenza Black Hat di Las Vegas che hanno fatto cadere il loro maglio nei confronti di gente del calibro di Dan Kaminsky (noto per il suo lavoro sulla vulnerabilità dei server DNS) e nientemeno che Kevin Mitnick, l'hacker statunitense più famoso (e processato) di sempre.

Per dimostrare il risultato delle loro gesta, gli ignoti cracker hanno distribuito un file di testo da 1 Megabyte e 29mila linee sulle mailing list dedicata alla sicurezza, sostenendo di essere riusciti a penetrare sistemi che si sarebbero creduti a prova di attacco. In quel file si è trovato effettivamente di tutto, e sempre a riguardo di Kaminsky il bottino comprende ricerche riservate su vulnerabilità di sicurezza ignote, comunicazioni personali in forma di email e instant messaging, nonché le password usate dall'esperto nella configurazione del suo sito (attualmente offline).

Per quanto riguarda Mitnick, poi, il consulente conferma che qualcuno ha fatto breccia nel suo sito dopo aver ottenuto l'accesso "root" alle macchine utilizzate dal suo host. In questo caso gli autori sarebbero però rimasti a bocca asciutta, avendo Mitnick l'abitudine di lasciare opportunamente fuori da Internet qualsiasi informazione sensibile o comunque riservata.L'ex-ricercato numero 1 dell'FBI parla di "illusione di un senso di invulnerabilità" in riferimento alla debacle subita da Kaminsky, dicendosi "sorpreso che altri mantengano le proprie email e i dati di lavoro su un host aperto a Internet". Tra i pezzi forti svelati dal crack c'è uno script in Perl per sfruttare il baco del DNS scoperto da Kamisky, e altro materiale dal valore persino superiore potrebbe emergere dal "carteggio" considerando che il ricercatore utilizzava attivamente i server del suo host come archivio di informazioni sensibili.

Per quanto riguarda il vettore specifico che ha permesso di mettere a segno gli attacchi, l'ipotesi al momento più accreditata parla di una possibile vulnerabilità zero-day in WordPress, software di blogging e CMS ampiamente utilizzato dagli individui e dalle organizzazioni interessate dall'accaduto. "È solo dramma", commenta poi Kaminsky, raggiunto dalla notizia del crack mentre si stava preparando per una presentazione sui problemi di cifratura dello standard X.509.

A ulteriore riprova che la sicurezza in rete è una chimera irraggiungibile arriva anche la notizia dell'ennesima vulnerabilità di alto profilo presente nelle infrastrutture basilari di Internet, nella fattispecie nell'implementazione quasi standard per server DNS Bind 9 soggetta ad attacchi di tipo DoS nonostante il supporto a protocolli di sicurezza avanzati come DNSSEC (DNS Security Extensions).

"Un exploit remoto attivo è attualmente in circolazione", conferma l'Internet Systems Consortium che si occupa di supportare il succitato standard Bind, e gli amministratori di server sono caldamente incoraggiati ad aggiornare il sistema alle versioni 9.4.3-P3, 9.5.1-P3 o 9.6.1-P1 per mitigare (ma non inibire completamente) gli effetti pratici della minaccia.

Alfonso Maruccia

Rimossa Google Voice dall'App Store

iPhone toglie la voce a Google


giovedì 30 luglio 2009

Roma - Apple ha ufficialmente bloccato Google Voice su App Store, con la motivazione che "duplica le funzioni già integrate nell'iPhone".

Dopo aver tolto dall'App Store le applicazioni di terzi che utilizzavano Google Voice, a subire le sorti dell'esilio è toccato al prodotto con cui BigG vorrebbe conquistare la telefonia mobile. Il portavoce di Google ha dichiarato solamente che "Apple non ha approvato l'applicazione da noi presentata sei settimane fa".

Sean Kovacs, sviluppatore di GV Mobile, una delle applicazione rimosse, ha riferito del rifiuto di Cupertino: "Mi hanno detto che toglieranno la mia applicazione da App Store perché duplica funzionalità già offerte da iPhone". Eppure, continua Kovacs, Phil Schiller, vicepresidente Apple, l'aveva chiamato personalmente "per scusarsi per il ritardo con cui era stata approvata lo scorso aprile l'applicazione".

Anche se Cupertino (seppur in mancanza di una policy chiara) ha sempre controllato rigorosamente le applicazioni da inserire nell'App Store, la motivazione e tutta la questione che terrà lontano gli utenti del melafonino dall'innovazione prodotta da Google non ha convinto gli osservatori.

Si ritiene fonti che in realtà dietro la decisione vi sia AT&T, la telco che distribuisce in esclusiva iPhone negli Stati Uniti, che avrebbe fatto pressione su Apple per fermare l'applicazione Google.

Infatti, Google Voice avrebbe mosso un pesante attacco alle compagnie di telefonia mobile: pur non trattandosi di un servizio VoIP via WiFi, ma utilizzando le linee telefoniche, offre chiamate internazionali a costi bassissimi e SMS gratuiti. Inoltre l'applicazione (gratuita) assegna agli utenti un numero unico verso cui sono indirizzate tutte le proprie chiamate dal telefono di casa, dal lavoro e dal cellulare, che possono poi essere reindirizzate a piacimento (per esempio spedendo le chiamate provenienti da persone non gradite direttamente sulla segreteria, che ha anche l'opzione trascrizione testuale).

L'applicazione, intanto, è già disponibile da due settimane per Android e Blackberry (curiosamente anche questo distribuito con AT&T).

Per quanto riguarda la duplicazione di funzionalità già previste, poi, è vero che ha una tastiera, permette di far chiamate e di mandare SMS, ma anche con Skype (esempio ancora disponibile) è possibile fare le stesse cose. Inoltre decine di altre applicazioni da sempre accettate su App Store replicano cose che il melafonino sa già fare. Senza per questo essere escluse dal gioco.

Situazione ambigua anche per i rapporti Apple - Google: BigG, che un anno fa aveva potuto sfruttare le API di iPhone, ora, nel giro di poche settimane, ha prima ricevuto la richiesta di fornire Google Latitude come Web application, poi si è visto rifiutare Google Voice.

Nonostante il bando dai canali ufficiali, comunque, Google Voice e GV Mobile dovrebbero a breve essere scaricabili da Cydia, il mercato nero per melafonini crackati.

Claudio Tamburrino

fonte articolo: Punto Informatico

Carta di Credito TUX

Linux Foundation lancia una carta di credito con Tux

pubblicato da Luca M. in: Linux Varie Curiosità

tux-card

Linux Foundation ha annunciato oggi la creazione di una partnership con Visa per la creazione di una carta di credito per le persone che vogliono contribuire a far avanzare il sistema operativo attraverso le iniziative dell’organizzazione.

La Linux Foundation, attraverso una partnership con CardPartner offrirà la carta di credito attraverso UMB Bank; l’organizzazione riceverà 50$ per ogni carta attivata oltre ad una percentuale per ogni acquisto fatto con la carta di credito.

Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation ha dichiarato che “la gente può contribuire a Linux in una varietà di modi (la scrittura del codice, il marketing, ecc), ma questo sarà un modo conveniente di identificare se stessi come i sostenitori della comunità, portando Tux in tasca”.

Inizialmente, la sottoscrizione della carta Visa Platinum di Linux Foundation sarà disponibile solo per i residenti degli Stati Uniti, ma l’organizzazione prevede di espandere l’iniziativa anche ad altri paesi.

Fonte ossblog.it

Webmail come client di posta

Ecco a voi LzWebmailWrapper, per usare una webmail come client di posta di default in Linux

Siete tra quelli che hanno sempre pensato che una webmail sia una cosa molto comoda? Anche io! È per questo che mi piace Gmail. E mi piace anche Linux.

Ho utilizzato per un poco uno script per aprire Gmail in Firefox ogni volta che incontravo un indirizzo email. Tuttavia sorgevano dei problemi nel momento in cui si trattava di url con parametri integrati, come ad esempio il soggetto. È vero, la maggior parte dei link non contiene parametri, però quando capitano è un problema.

Un altro difetto di quello script è che apre una finestra di composizione di Gmail che potremo definire “a schermo intero” in quanto non contempla le barre laterali ed il resto dell’interfaccia. Un po’ bruttino.

Poi mi sono ricordato di WebmailCompose, un’estensione per Firefox che operava meglio, ma solo per Firefox appunto. Inoltre l’estensione supportava anche altri servizi di Webmail. A quel punto ho deciso di combinare le due cose, e mi sono proposto di creare uno script indipendente dall’ambiente desktop (Gnome, Kde, eccetera…), dal browser e dal servizio webmail usato.

Qualcosa del genere…

Ho cominciato a modificare lo script, ed alla fine sono riuscito ad ottenere ciò che volevo. Ora lo script è terminato e funzionante, c’è solo un problema con il sito di Windows Live Mail (non così strano, dopotutto ) e cioè che non funziona un eventuale parametro Ccn. Non ho idea del motivo, deve essere un bug del loro sito web.

Lo script è licenziato sotto la Gpl versione 3 e potete scaricare l’ultima versione da qui (vedete tutte le versioni qui).

Estraete i files nella vostra home directory, dopodiché usate il terminale per spostare lo script tra gli eseguibili e assegnargli i permessi adeguati:
cd
sudo mv lzwebmailwrapper.sh /usr/bin/
sudo chmod a+x /usr/bin/lzwebmailwrapper.sh
A questo punto dovete semplicemente configurare il vostro ambiente desktop.

Configurazione Gnome

Andate su Sistema > Preferenze > Applicazioni preferite ed alla voce Client di Posta scegliete Personalizzato. Nel campo sottostante inserite:


lzwebmailwrapper.sh %s SERVIZIO

Al posto di SERVIZIO inserite gmail, yahoo, opera, hotmail o mail-com*. Fate attenzione a inserire i nomi corretti e in minuscolo.

Chiudete la finestra e provate qualche link di email, eccone uno di esempio.

Configurazione Kde

Per configurare in Kde, aprite il centro di controllo. Recatevi in Componenti KDE > Scelta componenti > Programma di posta elettronica e spuntate la casella Utilizza un programma di posta differente. Inserite come comando:


lzwebmailwrapper.sh %t"?cc="%c"&bcc="%b"&subject="%s"&body="%B SERVIZIO

E fate riferimento alle istruzioni per Gnome per quanto riguarda il servizio. Ricordate che Konqueror e Gmail non vanno molto d’accordo, infatti mi hanno riportato che lo script in questo caso non funziona.

Per questa parte devo ringraziare RikyM, che mi ha fatto da cav… ehm da tester.

Aggiornamento: mi sono stati riportati alcuni problemi con l’utilizzo in Kde (se si avvia lo script da console), da attribuirsi a kfmclient. Pertanto se li riscontrate, sappiate che non è colpa mia.

Script e articolo di Andrea Lazzarotto

Giocare ai giochi del Nintendo gratis con Firefox

Giocare ai giochi del Nintendo gratis con Firefox

Per giocare gratis ai giochi del Nintendo utilizzando il browser Firefox basta installare un semplice plugin che permette di emulare qualsiasi gioco senza scaricarlo.Il plugin infatti contiene un’enorme lista di giochi che si possono emulare con un semplice click.

Per installarlo basta andare sul sito ufficiale “firenes.com.ar” e cliccare su “Instalar FireNes” . E’ richiesto anche il plugin Java che potete installare sempre dallo stesso sito, qualora non lo aveste.

Una volta installato e riavviato Firefox, basta andare in Strumenti>>FireNes per far comparire una barra di lato con la lista dei giochi(potete vederla in foto).

Una volta scelto il gioco che preferite basterà cliccarci due volte per farlo partire.

I comandi sono:

Per muoversi le freccette
A=>Z
B=>X
START=>INVIO
SELECT=>Ctrl Destro

Finiti, il Nintendo aveva solo questi :)

Nella barra laterale sono presenti anche TopList(Lista dei più giocati in ordine alfabetico) e Favorites ovvero la lista che creeremo noi inserendo i nostri giochi preferiti.

Buon Divertimento!

Fonte articolo INFORMANIACI

WordPress non funziona dopo l’aggiornamento automatico

Dopo l'aggiornamento il sito non è visibile, ERRORE 500

Era successo con la versione 2.7, è successo con la 2.8, aggiornando WordPress alla verisone piu recente il sito internet restituisce l'errore:

The server encountered an internal error or misconfiguration and was unable to complete your request.

Error 500

Come al solito non mi faccio i fatti miei e sul dominio http://www.photogulp.it ho aggiornato WordPress rendendo Off-Line il sito! Ottimo lavoro.

Il problema non è cosi complicato da risolvere, si tratta infatti dei permessi nelle directory e nei file.

Il mio sito è "ospitato" nei server Aruba, quindi per ripristinare i permessi bisogna andare sul sito di Aruba e accedere al panello di amministrazione del vostro dominio, cliccare sul bottone "Services" e nella nuova finestra che si apre spostarsi nel tab "Strumenti e impostazioni", da li premere su "Riparazione Permissions".

Ora non rimane che aspettare il ripristino da parte di Aruba delle permissions, operazione questa, che può impiegarci anche dieci minuti, dipende dalla quantità e dimensione dei file presenti.

Una volta ripristinato il sito accedere al pannello di amministrazione di WordPress e aggiungere queste due righe nel file wp-config.php

define('FS_CHMOD_FILE',0755);
define('FS_CHMOD_DIR',0755);
Avevo qualche problema con i FEED RSS del mio sito photogulp.it con WordPress, in rete ho trovato una guida facile facile sul sito BigThink.

WordPress trick: come risolvere il problema del feed non valido


Qualche volta potrà capitarvi un problema piuttosto fastidioso con WordPress: improvvisamente il vostro feed RSS risulta non più valido ed il browser si rifiuta di visualizzarlo, segnalando un errore di interpretazione XML senza un apparente motivo.

Disperati, andate in cerca del problema, aggiornate la versione di WordPress e tutti i plugin attivi, ma niente, l’errore persiste. Aprite allora il feed RSS in visualizzazione codice e scoprite che c’è uno spazio all’inizio del file! Uno spazio, uno stupido spazio che invalida l’XML e rende illeggibile tutto il feed.

Qual’è la causa e come risolvere?

Nello specifico, l’errore è il seguente:

Errore interpretazione XML: la dichiarazione XML o testuale non è all'inizio di un'entità

Il problema è dato sicuramente da uno degli ultimi plugin che avete installato: evidentemente il plugin incriminato aggiunge uno spazio bianco all’inizio di ogni file del vostro sito, a causa di una qualche funzione che viene chiamata ad ogni caricamento.

Una prima soluzione può essere quella di disabilitare i plugin uno ad uno e controllare ogni volta se lo spazio è scomparso. Chiaramente, nel caso abbiate molti plugin, questa operazione può risultare lunga e noiosa.

Il modo migliore per risolvere è invece questo:

  • Aprite il file wp-includes/feed-rss2.php
  • Inserite prima di qualsiasi altra cosa (ma ovviamente dopo ), questo codice:
ob_clean();
  • Salvate il file e uploadatelo sul server.

Riaprite il vostro feed e, con vostra grande sorpresa, scoprirete che ora funziona senza problemi! Attenzione che se usate Feedburner, dovrete aspettare che il sistema aggiorni la cache, perchè avrà in memoria ancora la versione vecchia.

Vediamo di capire. Cosa fa quella funzione? Semplicemente cancella dal buffer tutto l’output testuale che è stato scritto finora. Quindi qualsiasi testo (o spazio bianco) che verrà stampato prima del feed sarà cancellato. In questo modo lo spazio aggiunto viene ignorato ed il feed RSS risulta valido.

Questo è tutto, spero che l’articolo vi abbia aiutato nel caso foste disperati. Se invece non vi è mai capitato, meglio aggiungere questa pagina ai preferiti…. chissà che non vi torni utile in futuro.



OpenOffice 3.1.0 installare in Ubuntu PDF

Scritto da Prof. Ing. Antonio Cantaro: amministratore
domenica 17 maggio 2009

OpenOffice 3.1.0 - Logo

Disponibile da alcuni giorni, per il download, la versione di "OpenOffice 3.1.0" (da non confondere con la 3.0.1), in italiano, anche per Linux-Ubuntu. Quindi ho aggiornato le videoguide ad "OpenOffice 3 per Ubuntu", per la parte relativa all'installazione della nuova versione. Le videoguide forniscono i dettagli su come disinstallare la precedente versione, installare la nuova e sulla creazione dell'icona dell'applicazione Quick Stater della suite.

Per quanti ancora non conoscessero OpenOffice.org, dico che si tratta di una suite completa per l'ufficio che ovviamente risulta indispensabile anche per la casa. Con questa suite, oltremodo, completa avremo tutto il necessario: video scrittura, foglio elettronico, presentazioni, grafica vettoriale, database, biglietti da visita, editore HTML, documento master, etichette, formulario XML, matematica, ecc.. In definitiva abbiamo a disposizione una validissima alternativa ad Office della Microsoft. Però, mentre Office costa un mucchio di soldi (da € 457 - standard, a € 778 - Ultimate - IVA esclusa), OpenOffice è completamente gratuito. OpenOffice include applicazioni simili ad Office ed addirittura qualcosa in più.

OpenOffice.org è, inoltre compatibile con i formati di Miscrosoft Office, ossia può leggere ed esportare nei formati di Microsoft. La nuova versione 3.1.0 di OpenOffice.org, prevede filtri per l’importazione di documenti realizzati con Office 2007, ancora più efficaci - Oltre al supporto dei formati .doc; .xls o .ppt che sono caratteristici di Microsoft Office. OpenOffice.org 3.0 è in grado di aprire e modificare anche i files creati con Microsoft Office 2007 e Microsoft Office 2008 per Mac OS X (.docx, .xlsx, .pptx, etc.).


Principali novità di OpenOffice 3.1.0

Le principali novità di OpenOffice 3.1 sono riportate nei seguenti due siti:

OpenOffice 3.1.0 - Novità - sito 1

OpenOffice 3.1.0 - Novità - sito 2


Scaricare OpenOffice 3.1.0

OpenOffice 3.1.0 stabile in italiano, per il momento non è presente nei repositories di Ubuntu 9.0.4 o versioni precedenti. Bisognerà, quindi, effettuare, autonomamente, il download ed installarla manualmente. Andare alla pagina:

Download OpenOffice.org 3.1.0 - Italiano - Ubuntu 32 bit

e scegliere la Versione Linux DEB, che possiamo scaricare nella scrivania di Ubuntu. Si tratta della versione Ufficiale di OpenOffice 3.1.0 italiana per architettura a 32 bit.

Per chi avesse Ubuntu con architettura a 64 bit, sempre in versione ufficiale, ecco il link per il download. La procedura da seguire è uguale a quella per la versione a 32 bit, ma il pacchetto da scaricare è diverso. Eccolo:

Download OpenOffice.org 3.1.0 - Italiano - Ubuntu 64 bit


Prime Operazioni necessarie

(Lingua - Repositories - Java in Ubuntu 9.04)

Queste prime operazioni sono necessarie per effettuare correttamente la procedura di aggiornamento del sistema e di installazione dell'ultima versione di OpenOffice. Se avete installato Ubuntu 9.04, risulta indispensabile, per il corretto funzionamento di OpenOffice ed altre applicazioni (anche web), installare i pacchetti relativi a Java (Java Runtime Environment - jre). Per prima cosa dobbiamo installare (se necessario, ovvero se abbiamo Ubuntu in inglese) la lingua italiana. Dopo, da Synaptic, dobbiamo abilitare i vari repositories (Restricted, Multiverse) ed aggiornare il sistema. Solo adesso, sempre in Synaptic, possiamo digitare, nella casella Ricerca veloce, la parola jre. Nella parte sottostante appariranno diversi pacchetti. Scegliere il pacchetto sun-java6-jre e marcarlo per l'installazione. Applicare e procedere fino alla fine del processo d'installazione. La seguente videoguida, mostra, come fare per installare (eventualmente) la lingua italiana, per attivare i vari repositories e per installare Java :

Video guida


Rimuovere la versione precedente di OpenOffice.org

Metodo - 1 - Prima dell'installazione della versione 3.1.0, dobbiamo rimuovere (disinstallare) la versione precedente che abbiamo (qualunque essa sia). In Ubuntu 9.04 è presente la versione OpenOffice 3.01 (da non confondere con la nuova versione OpenOffice 3.1). Il procedimento è valido anche per versioni precedenti di Ubuntu. Basta aprire Synaptic (Sistema / Amministrazione / Gestore pacchetti Synaptic) digitare, nella casella Ricerca veloce, la parola openoffice. Verranno elencati tutti i pacchetti contenenti la parola openoffice. Noi dobbiamo individuare tutti i pacchetti che contengono la detta parola openoffice ed hanno un quadratino verde a fianco (sinistra). Su ognuno faremo click col destro del mouse, scegliendo Marca per la rimozione. Dopo avere marcato (per la rimozione) tutti i pacchetti col quadratino verde, basta fare click su Applica (icona in alto a forma di spunta verde). Inizierà il processo di disinstallazione ed al completamento la vecchia versione di OpenOffice risulterà disinstallata. Ma non abbiamo finito, dobbiamo fare un'ultima cosa per evitare che lanciando Writer (videoscrittura) si possano avere dei crash del programma (eventualità rara). Bisogna cancellate la directory (cartella) .openoffice contenuta nella Cartella home (Risorse / Cartella home). Si tratta di una cartella invisibile e per renderla visibile, una volta all'interno dalla Cartella home, basta premere, contemporaneamente, i tasti Control+h. Nel caso utilizzate il Kit3 per Ubuntu Plus3 Remix ( oppure il Kit2 per Ubuntu Plus2 Remix ), non serve cancellare la cartella indicata. Nella seguente videoguida viene visualizzato il procedimento di disinstallazione delle versioni precedenti di OpenOffice:

Video guida

Metodo - 2 - Se volete usare il terminale l'operazione di rimozione è più veloce. Invece di seguire la videoguida, basta aprire il terminale ed incollare il comando:

sudo apt-get remove openoffice*.*

Ma riordate che bisogna sempre cancellate la directory (cartella) .openoffice contenuta nella Cartella home (come indicato sopra al "Medodo - 1 -").


Installare OpenOffice 3.1.0

1 - Scompattare il pacchetto. Avevamo scaricato il pacchetto di OpenOffice, versione Linux DEB, sulla scrivania. Scompattiamo il pacchetto, facendo doppio click su esso. Il pacchetto va scompattato nella nostra Cartella home (quella col nome del nostro computer che abbiamo assegnato all’installazione di Ubuntu 9.04 oppure col nome dell'utente che ha fatto il log-in in Ubuntu, trovate il nome nella parte in alto a destra della scrivania, vicino al pulsante di spegnimento).

2 - Installare OpenOffice. Dopo la scompattazione del pacchetto di OpenOffice 3.1, apriamo il terminale ed incolliamo il comando:

sudo dpkg -i OOO310_m11_native_packed-3_it.9399/DEBS/*.deb

Attenzione alla parte indicata in blu, questa denominazione potrebbe cambiare con le versioni successive, quindi veificare che il nome della cartella (colore blu nella riga di comando sopra) sia coincidente con quello della cartella che abbiamo scompattato nella nostra cartella home. Dopo avere copiato il soprariportato comando ed averlo incollato nel terminale, digitiamo, alla richiesta, la nostra password. Inizierà l'installazione di OpenOffice 3.1. Aspettiamo pazientemente e senza toccare nulla, fino a quando, nel terminale, non compaia nuovamente la riga di comando (quella col simbolo $). Dopo un pochino il processo avrà termine e l’installazione sarà avvenuta.

Per chi avesse Ubuntu con architettura a 64 bit, sempre in versione ufficiale, ecco il comando da dare:

sudo dpkg -i DEBS/*.deb

Per la cartella il cui nome è riportato in blu vale quanto detto sopra. Per le icoone il procedimento non cambia.

3 - Le icone di OpenOffice. Pur avendo installato OpenOffice 3.1, non troveremo le relative icone. Quindi, da Risorse, entriamo nella Cartella home. Vi troviamo la cartella OOO310_m11_native_packed-3_it.9399, la cui denominazione potrebbe cambiare con le versioni successive di OpenOffice. Apriamola con un doppio click del mouse e vi troviamo dentro a cartella DEBS, doppio click su essa e vi entreremo. Dentro, troviamo la cartella desktop-integration, doppio click ed al suo interno troviamo un unico file. Doppio click su esso file ed inizierà il processo di installazione delle icone. Ultimato il processo avremo le icone di OpenOffice 3.1 in Applicazioni / Ufficio.

Per le operazioni di disinstallazione della vecchia versione di OpenOffice, installazione della nova versione e creazione delle icone, trovate tutto il procedimento nella seguente videoguida:

Video guida


Icona di QuickStarter nel menù Ufficio

In Ubuntu non troviamo l’icona del QuickStarter che è un piccolo programma da cui si può accedere a tutte le applicazione della suite che, comunque, possono essere lanciate in maniera autonoma. Sempre dallo stesso si può accedere ai modelli dei vari documenti ed effettuare altre operazioni. Per avere anche l'icona del programma di lancio della suite, dobbiamo crearla dal menù Sistema / Preferenze / Menù princilale. Se non avete l'icona personalizzata, potete scaricarla da questo link: Icona di openOffice. L'intero procedimento, anche con l'inserimento di un'icona personalizzata è descritto nella successiva videoguida:

Video guida


FONTE ISTITUTO MAJORANA

LBiT soluzioni informatiche

Link and Search

Solo lei

Solo lei ha quel che voglio

So di esser pronto ed è già da un pò che ci penso ma tutto quel che so è che so bene con lei ma non capisco cosa intende fare dove vorrà arrivare. Non mi ha mai visto prima ma ora al mondo ci siamo solo io e lei, la conosco da un minuto l'ho appena trovata e già l'ho perduta resta una sconosciuta, un mistero e chissà se è vero quel che i suoi occhi mi stanno dicendo di lei, io lo spero e sta volta è per davvero e tutto questo perchè se puoi io so... può lasciarsi andare e l'accompagnerò e domani ti giuro che me ne andrò può lasciarsi andare e l'accompagnerò e poi ti giuro che sparirò...
Solo lei ha quel che voglio e sono io ciò che sta cercando.
Questa notte potrei darle il mondo potrei darle tutto ciò che cerca ciò di cui ha bisogno quindi molla il tipo che è con te o mi perderai, potresti non rivedermi mai più non si sa mai, non sa cosa sta rischiando pensa che stia scherzando ma sono io ciò che sta cercando, no di sicuro l'uomo che è con lei perchè questa serata spero l'abbia solo accompagnata, mi servon due minuti ma ti assicuro che verrà e questa notte durerà un'eternità, e il mondo gira solo perchè ora c'è lei solo per il suo sguardo che mi fa prendere il volo, muoio, la conosco appena e già vivo per ogni suo respiro ti giuro non ti prendo in giro e mentre l'ammiro mi accorgo quanto sia stupenda e hai sbagliato se pensi che m'arrenda...
Solo lei ha quel che voglio e sono io ciò che sta cercando.
Il mio intuito mi ha spinto e solo ora capisco perchè come un druido ho il fluido che fa per lei non conta quanto sia durato ma che sia stato qualcosa per cui vale la pena d'aver vissuto e quindi lascio che la storia abbia il suo corso naturale ma ti prego fammi capire perchè sto male perchè so che domani io mi sveglierò e sarò ancor del suo profumo intriso dal suo sorriso ucciso ma io sarò con la mia donna e lei col suo uomo visto che ho scoperto che è l'unica lei è la sola....
Solo lei ha quel che voglio e sono io ciò che sta cercando.

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